
Galli & Cassina S.p.A. è un’azienda italiana specializzata nella progettazione e produzione di valvole plug per applicazioni Oil & Gas e chimiche, con una tradizione industriale avviata nel 1919 e uno stabilimento a Solaro, vicino Milano.
L’azienda opera in un settore tecnico ad alta specializzazione, in cui affidabilità, qualità dei materiali, precisione delle lavorazioni e continuità di servizio rappresentano elementi centrali del modello di business. Il portafoglio prodotti comprende, tra le altre soluzioni, valvole plug lubrificate a pressione bilanciata, PTFE sleeved plug valves, soluzioni Double Block & Bleed e valvole multivia. Si tratta di prodotti ad alto contenuto manifatturiero, nei quali materiali, lavorazioni, trattamenti superficiali, test di collaudo e gestione della supply chain incidono direttamente sia sulla performance tecnica sia sull’impronta ambientale del prodotto.
La sfida
Per un produttore industriale come Galli & Cassina, la sostenibilità non può essere ridotta a un messaggio reputazionale. Deve essere collegata a materiali, processi produttivi, consumi energetici, rifiuti, fornitori e logistica.
La sfida era rendere misurabile l’impatto ambientale del prodotto e costruire una traiettoria aziendale di riduzione delle emissioni, evitando claim generici e valorizzando dati industriali già disponibili.
In particolare, il progetto rispondeva a due esigenze complementari: da un lato predisporre una misurazione EPD-style/LCA applicata a una gamma tecnica di prodotto; dall’altro costruire un piano ufficiale di decarbonizzazione Scope 1 e Scope 2, con baseline, target, roadmap e KPI di monitoraggio.
L’idea guida del percorso è semplice: se non misuri, non migliori. La misurazione non è il punto di arrivo, ma il presupposto per decidere dove intervenire, con quali priorità e con quali indicatori monitorare il cambiamento.
L'approccio
ESGeo ha supportato Galli & Cassina in un percorso integrato che collega la misurazione ambientale di prodotto alla strategia aziendale di decarbonizzazione. Questa impostazione ha permesso di evitare una lettura frammentata, trattando la performance ambientale del prodotto e quella dell’organizzazione come due livelli complementari dello stesso sistema di gestione.
Product Transparency
Il primo ambito di lavoro ha riguardato la predisposizione di un documento EPD-style/LCA per 22 modelli di Lubricated Plug Valves. L’analisi ha seguito un perimetro cradle-to-gate A1-A3, considerando le fasi dalla fornitura delle materie prime alla produzione in stabilimento, inclusi i trasporti in ingresso e le lavorazioni esterne rilevanti. Il lavoro ha previsto la raccolta e normalizzazione di dati relativi a materiali principali e ausiliari, caratteristiche tecniche delle valvole, consumi energetici, combustibili, rifiuti, acqua, trasporti, trattamenti superficiali, coating e processi affidati a terzi. I dati aziendali sono stati allocati al prodotto in base alla massa prodotta, così da gestire l’elevata variabilità delle taglie. L’analisi ha permesso di individuare gli hotspot ambientali più rilevanti. In particolare, il contributo principale deriva dalla fase A1, legata alla fornitura delle materie prime, con un peso significativo dell’acciaio. Questo dato orienta le azioni future verso supply chain, materiali, provenienza delle forniture e tecnologie produttive.
Piano di decarbonizzazione
Il secondo ambito di lavoro ha riguardato la costruzione della baseline emissiva 2025 Scope 1 e Scope 2 e la definizione di una traiettoria di riduzione al 2030. La baseline 2025 è pari a 481,3 tCO₂e, mentre il target 2030 è pari a 240,3 tCO₂e, equivalente a una riduzione complessiva del 50,1%. Il piano ha individuato le principali leve operative per ridurre progressivamente le emissioni. Per lo Scope 1, le azioni riguardano emissioni dirette da gas metano, benzina e gasolio, con interventi su efficientamento termico, manutenzione preventiva, monitoraggio dei consumi, razionalizzazione degli spostamenti e valutazione della transizione del parco mezzi. Per lo Scope 2, la riduzione più significativa è legata all’approvvigionamento di energia elettrica rinnovabile certificata, alla possibile installazione di fotovoltaico in sito e a misure di efficienza energetica, come LED, spegnimento automatico, razionalizzazione dei carichi e set-point efficienti.
Governance del dato
Il progetto ha incluso anche la definizione di un sistema di monitoraggio annuale, basato su KPI relativi a emissioni Scope 1 e Scope 2, consumi elettrici, consumi di combustibili, efficienza energetica, quota di energia rinnovabile e aggiornamento dei fattori emissivi. In questo modo, il dato ambientale non resta confinato al singolo esercizio di misurazione, ma diventa una base di lavoro aggiornabile nel tempo, utile per verificare l’efficacia delle azioni e orientare le decisioni future.
L'impatto
Il progetto ha trasformato informazioni tecniche e ambientali in una base dati utilizzabile sia per comunicare con maggiore trasparenza sia per orientare le priorità operative.
Sul piano del prodotto, l’analisi EPD-style/LCA ha reso leggibile l’impronta cradle-to-gate delle Lubricated Plug Valves, applicando un metodo coerente a 22 modelli della gamma Class 600. Questo consente a Galli & Cassina di rispondere con maggiore solidità alle richieste di clienti, committenti e filiere, basando la comunicazione su evidenze misurabili e non su claim generici.
Sul piano aziendale, il piano di decarbonizzazione ha fornito una baseline chiara e una traiettoria di riduzione progressiva delle emissioni Scope 1 e Scope 2. La presenza di target 2030, leve operative e KPI annuali consente al management di monitorare l’efficacia delle azioni nel tempo e aggiornare il percorso in funzione dell’evoluzione dei consumi, del mix energetico e delle tecnologie disponibili.
Il valore generato si articola su tre livelli. Il primo è informativo: l’azienda dispone di dati ambientali strutturati e leggibili. Il secondo è gestionale: gli hotspot emissivi e le leve di riduzione sono stati tradotti in priorità operative. Il terzo è comunicativo: la sostenibilità può essere raccontata in modo concreto, basandosi su dati, metodo e obiettivi monitorabili.
La storia di Galli & Cassina dimostra che la trasparenza ambientale non è un percorso riservato solo ai grandi gruppi. Anche una PMI industriale può costruire una sostenibilità credibile, a condizione che parta dalla misurazione, organizzi i dati con metodo e li trasformi in decisioni.