👨‍💻 WEBINAR

Sicurezza sul lavoro

Dall'obbligo normativo al dato ESG


🗓️  10 novembre 2026
⏰  11:30am – 12:30pm (CET)
📍  Online su piattaforma Zoom


La salute e la sicurezza dei lavoratori non sono solo un obbligo previsto dal D.Lgs. 81/08: sono tra i temi sociali più richiesti dagli standard di rendicontazione, dagli investitori e dai clienti della filiera. Scopri cosa chiede la normativa, quali indicatori devi rendicontare e come passare dalla semplice “conta degli infortuni” a un vero sistema di prevenzione basato sui dati.

Lo faremo insieme a Behavior Factory, società di consulenza e formazione specializzata in scienze comportamentali applicate alle organizzazioni (i.e. Organizational Behavior Management; OBM). Con la Sicurezza Comportamentale (i.e. Behavior Based Safety; BBS), Behavior Factory aiuta le aziende a ridurre la frequenza dei comportamenti a rischio prima che diventino infortuni, trasformando così la sicurezza da mero obbligo a reale valore condiviso.

Il D.Lgs. 81/08 definisce da oltre quindici anni gli obblighi di datori di lavoro, dirigenti e preposti in materia di prevenzione, formazione e vigilanza. Ma oggi la sicurezza non si gioca più solo sul piano della conformità: sempre più spesso le aziende vogliono giustamente raccogliere quante più evidenze possibili a dimostrazione dell'efficacia del proprio sistema di prevenzione. L’assenza di eventi incidentali può infatti essere il risultato dell’ottimo lavoro svolto, ma anche di dinamiche più fortuite o meno trasparenti.

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Salute e sicurezza nei report di sostenibilità 

La salute e la sicurezza dei lavoratori sono oggi uno dei temi sociali più presenti nei principali standard di rendicontazione: GRI, ESRS, VSME e SASB. Ognuno però lo affronta a modo suo. Cambiano il livello di dettaglio richiesto, gli indicatori da rendicontare, il perimetro dei lavoratori da considerare e le modalità di calcolo.

Qualunque sia lo standard che adotti, la domanda è la stessa: quali informazioni devi rendicontare, e come raccogliere i dati per farlo in modo corretto? Nel webinar vedremo, standard per standard, quali sono le richieste su salute e sicurezza.

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Dai comportamenti ai risultati 

Gli infortuni non capitano per caso: sono la punta di un iceberg con migliaia di comportamenti e condizioni di rischio che nella quotidianità rimangono sommersi, perché non li vediamo o facciamo finta di non vederli. Un programma di Sicurezza Comportamentale lavora proprio lì. Attraverso la conduzione di osservazioni oggettive e anonime, e di riunioni periodiche in cui condividere i dati salienti con tutti i lavoratori, genera più occasioni di feedback positivi e correttivi che in definitiva aumentano la frequenza dei comportamenti sicuri e riducono le probabilità di infortunio. 

Il risultato è un flusso di miglioramento continuo che fornisce un’enorme quantità di evidenze, utili non solo in termini di vigilanza (artt. 18 e 19 D.Lgs. 81/08), ma anche di Modelli di Organizzazione e Gestione (art. 30), i sistemi di gestione come la ISO 45001 e, naturalmente, report di sostenibilità.

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Cosa approfondiremo

  • I pilastri del D.Lgs. 81/08: ruoli, responsabilità, obblighi di formazione e vigilanza, e il ruolo del Modello di Organizzazione e Gestione (art. 30).

  • Le richieste su salute e sicurezza dei principali standard di rendicontazione in materia di sostenibilità.

  • L’implementazione di un programma di Sicurezza Comportamentale insieme a Behavior Factory, per vedere come passare dal monitoraggio di indicatori unicamente reattivi alla messa a punto e al miglioramento di KPI anche preventivi, con esempi concreti di applicazione in azienda. 

Un webinar in collaborazione con Behavior Factory.

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